L’esposizione affronta la tematica del viaggio da un punto di vista storico e metaforico, approfondendo la figura del viaggiatore dall’età antica a quella contemporanea: il fulcro della mostra è il resoconto della circumnavigazione del globo tentata dalla fregata Novara, salpata il 30 aprile 1857 proprio da Trieste. Tra installazioni digitali, modelli in scala e diorami sono esposte oltre 150 opere fra reperti naturalistici, oggetti etnografici, strumenti storici di navigazione e di rilevamento dati, utensili scientifici, fotografie, libri antichi, dipinti e acquerelli.
La mostra si apre e si chiude con due esperienze immersive nel panorama della ricerca contemporanea, ispirate dal tema della raccolta e dell’analisi dei dati riguardanti il cosmo: nella prima sala un video onirico – creato per mezzo dell’intelligenza artificiale generativa – racconta cinque secoli di scoperte ed esplorazioni scientifiche; nell’ultima sala – denominata “della Vertigine cosmica” – vengono offerte al visitatore alcune simulazioni, quali l’immersione nelle osservazioni del cosmo del telescopio spaziale Euclid, un’esperienza nel mondo del CERN di Ginevra e l’accompagnamento della rompighiaccio Laura Bassi in un viaggio di esplorazione artico. Nel percorso espositivo i reperti e i documenti provenienti dal passato trovano nelle tecnologie moderne utilizzate per l’allestimento non solo un mezzo, ma anche un contraltare, così da valorizzare la dialettica tra antico e contemporaneo proposta dalla mostra.