La mostra, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale e CMS.Cultura in collaborazione con l’Archivio George Hoyningen-Huene, celebra i 125 anni dalla nascita di uno dei pionieri della fotografia di moda, George Hoyningen-Huene. Per la prima volta in Italia vengono esposte a cura di Susanna Brown, curatrice del Victoria & Albert Museum di Londra dal 2008 al 2021, oltre 100 fotografie con stampe al platino che esaltano lo stile del fotografo dando alle immagini profondità e una ricca gamma di tonalità.
La mostra
Oltre a evidenziare il suo uso innovativo delle tecniche di stampa, il percorso espositivo in 10 sezioni ripercorre i passaggi chiave della vita di George Hoyningen-Huene, nato in Russia, figlio di un’americana e di un barone estone, che arriva a Parigi nel 1920.
Dai teatri parigini ai rapporti con Man Ray, dal lavoro con Coco Chanel alle fotografie di viaggio, dagli scatti poetici alla fascinazione per l’immagine in movimento la mostra omaggia un “rivoluzionario” nel mondo della moda.
Proprio a Parigi frequenta alcuni artisti surrealisti come Salvador Dalí, Lee Miller, Pablo Picasso, Paul Eluard e Jean Cocteau. Nel suo lavoro oltre ai riferimenti all’arte classica, nel modo di mettere in posa le modelle e di drappeggiare le stoffe, si ritrovano influenze del Surrealismo, nelle composizioni insolite, nella manipolazione della realtà e nelle atmosfere sospese e oniriche. I suoi scatti non sono solo ritratti di moda ma diventano vere e proprie opere d’arte visiva come evidenziato nella sezione “Surrealismo tra Schiaparelli e Chanel” in cui l’artista riesce a cogliere la differente visione e il diverso spirito delle due stiliste.
Lo stile
Il suo stile ha contribuito a formare l’estetica haute couture degli anni Venti e Trenta, collaborando prima per “Vogue” a Parigi, poi per “Harper’s Bazar” a New York e infine nella Hollywood dei divi del cinema dove lavora come coordinatore del colore e affianca registi, costumisti, direttori della fotografia e scenografi. Anche in questo caso George Hoyningen-Huene attinge alla propria conoscenza della storia dell’arte per trovare esempi delle combinazioni di colori che voleva ottenere sullo schermo. Uno sperimentatore che è riuscito a innovare la fotografia di moda diventando un riferimento nel panorama del tempo.