Una mostra che esplora il mondo della ceramica artistica ma non privilegia gli specialisti del settore, bensì racconta i pittori e gli scultori che si sono cimentati in questo campo, a partire da Pablo Picasso, il primo a introdurre la ceramica nel mondo dell’arte e a dedicarsi a nuove modalità espressive. Dopo di lui altri artisti sceglieranno di utilizzarla per dare forma alla propria creatività.
La più grande chiesa di Torino ospita circa 100 opere in ceramica, porcellana e terracotta prevenienti da collezioni private, non solo forme originali e sculture, ma anche oggetti come piatti, vassoi, caraffe e vasi decorati dalla fantasia degli artisti.
Il percorso espositivo
Oltre 70 gli artisti presenti che compongono un panorama ampio e diversificato dell’arte della ceramica, spaziando dall’Europa al Nord e Sud America, senza dimenticare l’Oriente.
Il percorso inizia da tre riconosciuti maestri come Picasso, con i lavori realizzati a Vallauris, città della Costa Azzurra di tradizione ceramica, Dalí e Miró, prosegue poi con alcuni importanti nomi del panorama artistico cinese contemporaneo come Ai Weiwei e Xu De Qui. Spazio quindi al mondo latinoamericano e all’Italia con, tra gli altri, Pistoletto, Ezio Gribaudo e Marco Lodola. Una sezione è poi dedicata all’arte concettuale con i lavori di Sol LeWitt, Rudolf Stingel, Alighiero Boetti e una alla Pop Art con interpreti di uno stile irriverente e trasgressivo come Andy Warhol, Gilbert&George, Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.
La mostra si chiude con una sezione tutta al femminile in cui incontriamo la creatività di Marina Abramović, Louise Bourgeois, Jenny Holzer, Yoko Ono, Sonia Delaunay, delle cinesi Zhang Hongmei e Yayoi Kusama, e delle italiane Carla Accardi, Micaela Mancini, Giovanna Fra, Paola Gandolfi e Patrizia Taddei.