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Titolo: Caravaggio. Il ritratto svelato
Date: 23 novembre 2024 – 23 febbraio 2025
Spazio espositivo: Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13, Roma
Mostra a cura di: Thomas Clement Salomon, Paola Nicita
Mostra promossa da: Gallerie Nazionali di Arte Antica
Mostra prodotta da: Gallerie Nazionali di Arte Antica
Progetto di allestimento: Dario Aureli, Marco Corsi, Gabriele Mari, Antonio Massa – Ales, Marta Sena
Realizzazione dell’allestimento: Euroartigiana
Illuminotecnica: 24K
Grafica della mostra: Alessandro Mele
Ufficio stampa: Lara Facco P&C – Lara Facco, Camilla Capponi, Marianita Santarossa e Alberto Fabbiano
Ingresso intero e ridotto: € 15 | € 2
veduta della sala di Palazzo Barberini con l'opera esposta
Veduta della mostra. Foto Alessio Panunzi Studio

Caravaggio. Il ritratto svelato

La sala Paesaggi di Palazzo Barberini ospita il Ritratto di monsignor Maffeo Barberini, attribuito dai principali studiosi a Caravaggio, proveniente da una collezione privata ed esposto al pubblico per la prima volta.

 

Con pochi tratti, Caravaggio raffigura un Ritratto in movimento e rivela lo stato d’animo e la personalità del protagonista, monumentale nella sua presenza, ma privo di retorica.

La raffinata sperimentazione cromatica, il modo di impostare la figura in diagonale rispetto al fondo, i contrasti di chiaro e scuro, il disegno delle mani arrotondate, la luminosità dell’epidermide e la tecnica di costruzione degli occhi sui quali è applicata una pennellata di biacca che dà intensità allo sguardo, sono i tratti distintivi che caratterizzano la mano del Merisi evidenziati da tutta la critica.

 

Dalla corrispondenza tra Roberto Longhi e Giuliano Briganti (pubblicata nel 2021) è emerso che fu inizialmente Briganti a scoprire e attribuire il Ritratto a Caravaggio anche se fu poi Longhi a scriverne sulla rivista “Paragone” nel 1963. Si tratta di un’opera fondamentale per comprendere la ritrattistica di Caravaggio perché i suoi ritratti sono rari e in maggioranza perduti o distrutti.

Secondo Longhi l’opera, riemersa a Roma senza documentazione, era stata conservata per secoli nella collezione dei Barberini, prima di entrare in una raccolta privata, probabilmente a seguito della dispersione del patrimonio negli anni Trenta.

Immagine di anteprima: Caravaggio, Ritratto di monsignor Maffeo Barberini, collezione privata. Foto Alessio Panunzi Studio

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