miscellanea

persone che esplorano i dipinti tramite le schede multisensoriali
servizi

GAM Torino. Toccare, ascoltare, conoscere

Alla GAM di Torino, schede multisensoriali e visual story ampliano le modalità di accesso alle opere e agli spazi del museo. Tatto, audiodescrizione, lingue dei segni e contenuti digitali concorrono a costruire un’esperienza di visita più accessibile e autonoma.

il grande arco marmoreo della serliana ottocentesca, con le sue rosette in bronzo
restauri

Ritrovare il Salone dorato

Per oltre cinquant’anni il grande arco del Salone dorato è rimasto nascosto dietro una volta in cartongesso. Al Museo Poldi Pezzoli, il recupero della volumetria riporta alla luce la serliana ottocentesca e permette a opere e arredi di tornare nello spazio della sala.

una foto di Federica Belli con ragazzi su un prato e un aquilone inserita nel contesto della gioielleria
contaminazioni

La boutique come spazio espositivo

Le mostre ospitate da Bvlgari a Roma e Firenze offrono l’occasione per riflettere su una tendenza sempre più diffusa: l’ingresso dell’arte contemporanea in luoghi nati per altre funzioni. Un incontro tra opere, architettura, allestimento e alta gioielleria che ridefinisce l’esperienza della visita.

La nuova identità visiva
branding

GAMB. Un’identità visiva per il museo diffuso di Firenze

La nuova identità visiva di GAMB – Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, progettata da Migliore+Servetto, nasce dalla geografia stessa del nuovo sistema museale. Il logo traduce la distribuzione delle sette sedi nel centro storico di Firenze in una mappa sintetica e dinamica, trasformando la città nel principio generatore di un linguaggio visivo fatto di segno, tipografia e colore.

veduta dall'alto dell'area in cui è presente la struttura dell’Octospider
contaminazioni

Scultura, gioco, spazio pubblico

Nel parco di CityLife a Milano, Octospider di Jeremy Deller trasforma una scultura in uno spazio ludico attraversabile. Realizzato per ArtLine Milano insieme all’architetta Margherita Brianza e a Kompan, il progetto unisce arte pubblica, playground design e paesaggio in una struttura pensata per essere vissuta quotidianamente da bambini e famiglie.

panca in legno dal design pulito e lineare
contaminazioni

Abitare le sale: il design come dispositivo di relazione

Alla GNAMC di Roma il nuovo allestimento costruisce un dialogo tra design e arti visive che attraversa le sale e si estende al merchandising. Sedute, luci e dispositivi – dalle colonnine totem di Caimi alla panca Groove di Porro, fino alla lampada Poppy di Slamp – accompagnano le opere e ridefiniscono l’esperienza di visita, tra progetto, materia e percezione.

Esempio dell'utilizzo del sistema UranIA all'interno del museo
tecnologia

UranIA: un assistente conversazionale per il museo tra accessibilità immediata e rigore scientifico

Al MUSE – Museo delle Scienze di Trento prende forma UranIA, un sistema di assistenza conversazionale progettato per accompagnare la visita attraverso un’interazione continua, accessibile e personalizzata. Il progetto introduce un modello di fruizione basato su intelligenza artificiale linguistica che si integra nel percorso espositivo senza sovrapporsi agli strumenti tradizionali, ma affiancandoli in modo complementare.

Render del Tesero Cross-Country Skiing Stadium che ospita le gare olimpiche di sci di fondo e combinata nordica e le gare paralimpiche di biathlon e sci di fondo. Courtesy Fondazione Milano Cortina 2026
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Un sistema visivo per un evento globale

Alla vigilia dell’inaugurazione di Milano Cortina 2026, rileggiamo tutte le declinazioni dell’identità visiva di questi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, frutto del design italiano. Obiettivo: governare la complessità di un evento globale attraverso un linguaggio unitario, flessibile e riconoscibile. Un progetto culturale oltre che sportivo, quello di Milano Cortina 2026, in cui il gesto umano e il talento diventano segno, forma e racconto condiviso.

vetrina con reperti archeologici posta prima dei tornelli di ingresso
contaminazioni

Un museo sotterraneo

Aperta la stazione Colosseo-Fori Imperiali della metro C di Roma, collocata sotto via dei Fori Imperiali tra il Colosseo e la basilica di Massenzio, all’interno di un significativo contesto monumentale. La storia accompagna i viaggiatori dall’ingresso alla banchina, a una profondità che raggiunge i 32 metri.