luoghi

Una scultura di una figura femminile su un piedistallo con lo sguardo rivolto verso l'ampia finestratura che dà sul giardino

Riscoprire un’idea di museo. Il riallestimento del Museo Calouste Gulbenkian

Un museo può essere rinnovato senza cambiare identità? Il riallestimento del Museo Calouste Gulbenkian di Lisbona recupera la visione progettuale del 1969, restituendo centralità al rapporto tra architettura, collezioni e paesaggio. Un intervento che ridefinisce il modo di vivere gli spazi del museo.

un nuovo percorso pedonale – definito Diagonale di luce – attraversa il complesso, creando un collegamento diretto tra il centro cittadino e i quartieri più giovani ed emergenti di Torino

Recuperare il futuro. MVRDV per la GAM di Torino

Come si trasforma un museo del Novecento senza rinunciare alla sua identità? Il progetto di MVRDV per la riqualificazione della GAM di Torino rilegge l’architettura di Carlo Bassi e Goffredo Boschetti attraverso nuovi spazi pubblici, il Deposito Vivente e un museo sempre più aperto alla città.

sullo sfondo il mausoleo di Rufus, monumento funebre romano a edicola

Museo Archeologico Nazionale di Sarsina. Lo spazio ritrovato dell’archeologia

Non cambiano le collezioni, cambia il modo di guardarle. Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Sarsina ripensa ogni elemento dello spazio espositivo – dall’architettura alla luce, dalla grafica all’accessibilità – per costruire un’esperienza di visita più chiara, coinvolgente e contemporanea.

sala "Biografia del Museo" con vetrine, video, pannelli

Vivere Kainua. Il nuovo allestimento del MNEMA di Marzabotto

Dopo un importante intervento di riallestimento, il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto si presenta con una nuova visione che unisce archeologia, paesaggio e contemporaneità. Vivere Kainua ridefinisce il rapporto tra museo e area archeologica attraverso nuovi dispositivi narrativi, strumenti inclusivi e il dialogo con l’arte contemporanea di Eva Marisaldi.

veduta area

Un museo orizzontale per una collezione globale

Con le nuove David Geffen Galleries del Los Angeles County Museum of Art, Peter Zumthor ridisegna il rapporto tra museo, città e collezione. Un edificio orizzontale sospeso sopra Wilshire Boulevard organizza l’intero percorso espositivo su un unico livello, alternando luce naturale, spazi pubblici e connessioni trasversali tra opere provenienti da epoche e culture differenti.

Veduta prospettica del corridoio e in fondo vetrata che dà sul giardino

Restituire il museo al suo progetto originario

A quasi un secolo dall’apertura della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, il nuovo riallestimento firmato da Piero Lissoni con Lissoni & Partners riporta al centro il rapporto tra architettura e collezione immaginato da Giulio Ulisse Arata per Giuseppe Ricci Oddi. Un intervento costruito su superfici, proporzioni, luce e continuità del percorso espositivo.

veduta della facciata in pietra di Portland

Project Domani: il nuovo assetto della National Gallery a Londra

La nuova ala della National Gallery, progettata da Kengo Kuma and Associates con BDP e MICA, ridefinisce il museo come sistema integrato tra architettura, spazio pubblico e percorso espositivo. Il progetto lavora su continuità e variazione, luce naturale e relazione urbana, costruendo un dispositivo capace di accogliere l’estensione della collezione e connettere Trafalgar Square e Leicester Square.

i due edifici collegati, uno a sviluppo verticale, l'altro a sviluppo orizzontale

New Museum, inaugurato il nuovo edificio di OMA

Il New Museum di New York si amplia con un nuovo edificio firmato OMA che raddoppia gli spazi espositivi e introduce un sistema integrato tra gallerie, programmi pubblici e produzione culturale. In dialogo con l’architettura progettata da SANAA, il progetto ridefinisce circolazione, accessi e relazione con la città, trasformando il museo in una piattaforma aperta e flessibile, capace di adattarsi alle pratiche contemporanee.

Veduta dell'edificio dal waterfront

Da silo portuale a museo: la trasformazione di un’infrastruttura industriale premiata dal Prix Versailles

La riconversione del silo portuale di Kristiansand in museo di arte nordica trasforma una struttura industriale del 1935 in un sistema espositivo contemporaneo. Il progetto, premiato con il Prix Versailles 2025 e firmato da Mestres Wåge Arquitectes, con Mendoza Partida e BAX Studio, ridefinisce spazi, percorsi e rapporto con il waterfront, attivando un nuovo polo culturale per la città.