La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura, prodotta da Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE e curata da Valerio Terraroli, celebra il centenario dell’Exposition internationale des arts décoratifs di Parigi del 1925, evento epocale che sancì l’affermazione in tutta Europa di un nuovo gusto estetico internazionale, il déco.
Arte, società e storia sono al centro del progetto espositivo che racconta il successo negli anni Venti delle arti decorative italiane, in grado di trovare una nuova dimensione tra tradizione artigianale e innovazione tecnologica, all’insegna della modernità.
Circa 250 opere, dai vetri alle porcellane, alle maioliche e ai centro tavola, da dipinti, sculture, oggetti d’arredo, tessuti fino ad abiti haute couture, accessori, alta oreficeria, ma anche vetrate e mosaici ci fanno rivivere la vita quotidiana del periodo. Una società che voleva dimenticare la Prima guerra mondiale e nello stesso tempo non percepiva le tensioni economiche e sociali che avrebbero portato all’ascesa delle dittature.
Il percorso espositivo
Nelle sale si susseguono le creazioni per la Richard-Ginori di Gio Ponti, ma anche le opere ideate da Tomaso Buzzi, Paolo Venini, Galileo Chini, dall’artista del vetro Vittorio Zecchin, dal maestro ebanista Ettore Zaccari, dall’orafo Alfredo Ravasco e da molti altri protagonisti delle Biennali Internazionali di arti decorative moderne nella villa Reale di Monza negli anni 1923, 1925, 1927 e 1930, che danno vita nel 1933 alla Triennale di Milano. Una generazione di artisti, artigiani, architetti e designer che ha contribuito alla nascita del primo design italiano.
Un focus in mostra è dedicato anche al mondo della moda, uno degli elementi caratterizzanti il gusto déco e le nuove tendenze dello stile.
Una eleganza raffinata che ritroviamo nelle architetture e negli arredi dei palazzi della borghesia, ma il gusto déco trova spazio anche in ambienti frequentati dalla collettività, come le stazioni ferroviarie, i teatri, le sale cinematografiche e moltissimi palazzi pubblici.
L’allestimento, arricchito da frame cinematografici, riproduzioni di manifesti e riviste, fotografie storiche e installazioni multimediali curate da Storyville, contribuisce a restituire il clima e le atmosfere dell’Europa degli anni Venti.
Il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano
A testimonianza della diffusione dello stile déco negli spazi pubblici, Palazzo Reale ospita in contemporanea il progetto espositivo “Il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano. Un capolavoro Art Déco”.
Attraverso un’ampia selezione di fotografie, documenti, disegni e arredi conservati negli Archivi della Fondazione FS Italiane, nell’Archivio di Rete Ferroviaria Italiana (Milano) e nel Civico Archivio Fotografico del Comune di Milano, la mostra non solo racconta la storia del Padiglione ma documenta come l’Art Déco sia rintracciabile anche nell’architettura ferroviaria italiana attraverso un connubio tra la spinta vitalistica della modernità e la tradizione, in cui forma e tecnica si fondono.