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Titolo: Food Sound. Il suono nascosto del cibo
Date: 22 febbraio 2025 – 11 gennaio 2026
Spazio espositivo: MUSE – Museo delle Scienze, corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento
Mostra a cura di: Vincenzo Guarnieri con Chiara Quartero con la supervisione di Massimo Bernardi e Patrizia Famà – MUSE e Massimiliano Zampini – CIMeC Università degli Studi di Trento
Mostra promossa da: MUSE – Museo delle Scienze da un’idea di Vincenzo Guarnieri
Mostra prodotta da: MUSE – Museo delle Scienze
Patrocini: Provincia Autonoma di Trento
Sponsor: Lavazza; COREPLA; ITAS Mutua
Progetto di allestimento: Lorenzo Greppi con Francesca De Gaudio e Alessia Frosini – Studio Architettura Lorenzo Greppi
Realizzazione dell’allestimento: Gruppofallani
Immagine coordinata: Lorenzo Greppi con Francesca De Gaudio e Alessia Frosini – Studio Architettura Lorenzo Greppi
Grafica della mostra: Francesca Bellini delle Stelle e Chiara Ronconi – GraficaMuseale
Multimedialità: Louena Shtrepi con Davide Cetani e Lorenzo Lavagna – Politecnico di Torino; Punto Rec Studios; tonwelt GmbH; Ufficio tecnico – MUSE; con l’assistenza alle produzioni multimediali di Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
Ufficio stampa: MUSE – Relazioni istituzionali e ufficio stampa
Ingresso intero e ridotto: € 5 + 11 | € 3 + 9
veduta di alcuni ambienti ricostruiti in mostra corrispondenti alle varie sezioni tematiche
Veduta della mostra. Archivio MUSE - Museo delle Scienze, fotografo Michele Purin

Food Sound. Il suono nascosto del cibo

Quale è il ruolo dei suoni nella nostra relazione con il cibo? La mostra del MUSE di Trento “Food Sound. Il suono nascosto del cibo” si propone di rispondere a questa domanda con un innovativo approccio narrativo-scientifico e una modalità di fruizione guidata da suoni binaurali e ASMR (Autonomous Sensory Meridian Response) in cuffia. Tutto nasce da un’idea di Vincenzo Guarnieri, curatore dell’esposizione con Chiara Quartero, legato al racconto di alcuni bambini in visita a un’azienda di patatine fritte che identificavano il rumore delle friggitrici con il pianto di altri bambini. Da qui lo stimolo ad approfondire il ruolo dell’udito nella nostra esperienza alimentare.

La ricerca scientifica

Grazie alla ricerca che spazia dalla psicologia all’antropologia, dalle neuroscienze alla sociologia, sappiamo che i suoni accendono ricordi, generano emozioni e i suoni che si producono durante la preparazione e il consumo del cibo e la sua promozione commerciale influenzano il nostro modo di relazionarci con il contesto sociale e ambientale nel quale viviamo.

Il progetto della mostra si avvale della consulenza di un Comitato scientifico che vede coinvolti Massimiliano Zampini del CIMEC – Centro Interdipartimentale Mente e Cervello dell’Università degli Studi di Trento, Louena Shtrepi del Politecnico di Torino, Luisa Torri e Riccardo Migliavada dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Il progetto espositivo

Cinque le sezioni tematiche che ci introducono a come il nostro cervello elabora i suoni, ci fanno immergere nei suoni di una cucina, ci invitano a scoprire come influiscono i suoni sulla nostra esperienza culinaria e sui nostri acquisti di cibo e infine il racconto delle ricerche neuroscientifiche relative a quanto il visitatore ha sperimentato lungo il percorso.

Un’esperienza molto realistica tra ambienti ricostruiti, tridimensionali, resa possibile grazie alle cuffie supraGuide SPHERIC che, oltre alle caratteristiche tipiche di un’audioguida, permettono il riconoscimento della posizione del visitatore, l’attivazione automatica dei contenuti e la spazializzazione dei suoni.

Le persone possono anche partecipare a uno studio neuroscientifico che analizzerà le scelte da loro compiute durante il percorso di visita per contribuire alla ricerca sulle modalità con cui i suoni, compresi quelli generati con intelligenza artificiale, influenzano la percezione del gusto, della temperatura, del peso e delle forme del cibo.

Immagine di anteprima: immagine guida della mostra

© Design People Soc. Coop.

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